Premessa

Gli smart contract, fondamentali nel mondo commerciale e finanziario, permettono l’esecuzione automatica di condizioni contrattuali tramite protocolli informatici su blockchain, senza necessità di intervento esterno, facilitando l’autonomia privata.

Sempre più cruciali nel contesto delle relazioni commerciali, gli smart contract, consentono l’automazione sicura delle condizioni contrattuali predefinite. Definiti come protocolli informatici auto-eseguibili su blockchain, gli smart contract codificano e attuano clausole contrattuali senza intervento esterno.

E’ stata proposta una definizione di smart contract da parte del D.L. 135/2018 (art. 8-ter, comma 2), secondo cui è tale “un programma per elaboratore che opera su tecnologie basate su registri distribuiti, la cui esecuzione vincola in modo automatico due o più parti in considerazione di effetti che le stesse hanno predefinito”.

L’espressione “smart contract” è stata coniata 30 anni fa, nel 1994, qualificando uno smart contract come un protocollo di transazione computerizzato che esegue i termini di un contratto, e i cui obiettivi devono soddisfare condizioni contrattuali comuni, quali, a titolo esemplificativo, i termini di pagamento, i vincoli, la riservatezza, l’esecuzione. Veniva evidenziata, allorquando si parlava di smart contract, l’esigenza di auto-esecuzione e assenza di controllo e intervento da parte di intermediari.

Sono stati paragonati ai distributori automatici. Questa metafora consente di cogliere bene proprio il funzionamento di questi strumenti. I distributori automatici garantiscono determinati e specifici output (ad esempio la consegna di una bottiglietta di acqua, uno snack, una bibita) in presenza di determinati e specifici input (il pagamento del prezzo dovuto per l’articolo di volta in volta voluto e scelto). Come per il distributore, gli smart contract eseguono in automatico, in modo deterministico, quanto predeterminato.

Applicazioni concrete degli smart contract

Quando parliamo dell’utilizzo concreto di smart contract, pensiamo a una serie di molteplici ipotesi.

Ecco alcuni esempi:

  • Ambito finanziario (finanza decentralizzata), per la creazione di smart contract aventi ad oggetto prestiti, assicurazioni, trasferimenti di fondi.
  • Settore immobiliare, per semplificare la gestione di locazioni e compravendite, con la garanzia del rispetto automatico dei termini predeterminati.
  • Ambito supply chain, per tracciare il movimento delle merci e attivare automaticamente i pagamenti al verificarsi di certe determinate.

Tanti altri possono essere gli ambiti in cui è possibile ricorrere ad uno smart contract, come il settore energetico, quello della proprietà intellettuale, quello assicurativo, quello bancario, e molto altro.

Caratteristiche

In ognuno dei settori sopra menzionati, uno smart contract ha tutta una serie di aspetti che meritano di essere presi in esame:

  • Auto-esecuzione, in quanto tali strumenti eseguono in modo automatico le azioni indicate e specificate una volta che vengono soddisfatte le condizioni predefinite;
  • Immutabilità, perché uno smart contract creato e registrato su una blockchain non può essere modificato ovvero cancellato, a garanzie della sicurezza e certezza delle transazioni predefinite;
  • Sicurezza, vista la progettazione con standard tali da garantire una protezione da vulnerabilità e attacchi informativi;
  • Disintermediazione, perché non sono generalmente necessarie figure terze per l’esecuzione di quanto determinato e definito in precedenza
  • Trasparenza, in quanto le operazioni e condizioni all’interno degli smart contract sono tracciate e visibili a tutti i partecipanti della blockchain

Smart contract ed aspetti legali

Se pensiamo agli smart contract, non possiamo non individuare alcune delle principali sfide legali che tali strumenti sollevano, che riguardano differenti aspetti, legati alla stessa esecuzione ed efficacia e degli stessi. Le caratteristiche che rendono riconoscibili gli smart contract possono aprire le porte a tutta una serie di profili giuridici da esaminare.

Le caratteristiche della trasparenza e dell’immutabilità, di cui innanzi, potrebbero far sollevare domande concernenti la responsabilità legale in caso di errori ovvero di controversie derivanti dall’esecuzione di uno smart contract.

Se pensiamo all’auto-esecuzione, e dunque alla velocizzazione dei processi e alla non necessità di un intervento umano per dare esecuzione alle condizioni e ai termini di uno smart contract, potrebbero sorgere criticità legate all’impossibilità di poter intervenire per risolvere problemi ovvero interrompere l’esecuzione in caso di errori ovvero eventi imprevisti.

Possono sorgere questioni legate al linguaggio tecnico (codice) utilizzato per la creazione di uno smart contract, specie se suscettibili di interpretazioni differenti, che potrebbe toccare la comprensione di alcune clausole e delle stesse condizioni di esecuzione.

Nonostante la sicurezza elevata sia un aspetto che contraddistingue gli smart contract, nessuna certezza assoluta vi può essere in merito alla completa assenza di rischi e minacce di frodi, attività illecite, bug, attacchi informatici.

Altre riflessioni riguardano, a mero titolo esemplificativo i profili legati alla giurisdizione applicabile in caso di controversie, alla necessità di una legislazione chiara e armonizzata da adottare in materia, agli standard e alle best practices a cui ricorrere per la scrittura di smart contract.

Un futuro possibile

Sembra senz’altro opportuno e necessario riflettere su politiche di smart contract management, di risk management, vista la complessità, delicatezza e attualità del tema.

La collaborazione da mettere in campo deve riguardare da un lato i decisori, che intervengono a vario titolo e con differenti poteri (pensiamo ai politici, ai legislatori, ai regolatori), e dall’altro gli operativi, che creano, sviluppano strumenti e soluzioni tecnologiche sempre più sofisticate e complesse.

Parliamo di una collaborazione che inevitabilmente tocca profili giuridici, di sicurezza e affidabilità, di protezione dei diritti delle persone, di massimizzazione dei benefici offerti e minimizzazione dei rischi.

L’avvento dell’intelligenza artificiale, porta inevitabilmente ogni riflessione ad un altro livello, in quanto si tratta di strumenti e sistemi che sollevano altre riflessioni in merito ai vantaggi e rischi da tenere in considerazione.

Soltanto attraverso un approccio proattivo, interdisciplinare, collaborativo e bilanciato si potrà sfruttare appieno il potenziale degli smart contract.