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11/03/2019, 11:35

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Rottamazione-cartelle-e-saldo-e-stralcio:-differenze
Rottamazione-cartelle-e-saldo-e-stralcio:-differenze


 E stata fatta una grande confusione tra i vari istituti: definizione agevolata (rottamazione), stralcio delle mini cartelle, saldo e stralcio. Ogni strumento prevede, tuttavia, presupposti e benefici diversi.





Con molte cartelle esattoriali per debiti di vario tipo (multe,tasse, contributi ecc.) e, viste le recenti novità normative, vorresti saperequal è la strada migliore per ridurre il più possibile l’importo da pagare. 
Effettivamenteè stata fatta una grande confusione, anche a livello mediatico, tra variistituti: definizione agevolata (rottamazione), stralcio delle mini cartelle,saldo e stralcio.
Tutti i predetti strumenti hanno come finalità quella diridurre il debito affidato all’agente della riscossione e consentire aicontribuenti di pagare almeno una parte delle cartelle esattoriali.
Ognistrumento prevede, tuttavia, presupposti e benefici diversi.Almomento lasciamo da parte la misura dello stralcio delle "mini cartelle":si tratta, infatti, dell’annullamento automatico delle cartelle dal 2000 al2010 inferiori a mille euro. Tali cartelle sono già state annullate, senzanecessità di domanda, entro il 31 dicembre 2018, ragion per cui non sono piùcomprese nei ruoli a carico dei contribuenti.
Esaminiamo direttamente la differenzatra rottamazione ter e saldo e stralcio.

Rottamazioneter: cos’è e come funziona


Graziealla "terza edizione" della definizione agevolata, è possibile rottamare icarichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000al 31 dicembre 2017. 
Seil ruolo non è stato ancora affidato all’agente della riscossione o è statoaffidato nel 2018, non è possibile procedere con la rottamazione. 
Beneficio:aderendo alla rottamazione, si paga l’importo residuo del debito, senzacorrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.
Per le multe stradali,invece, non si dovranno pagare gli interessi di mora e le maggiorazionipreviste dalla legge. 
Ilpagamento può avvenire in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppurefino ad un massimo di 18 rate consecutivein 5 anni, con le seguenti scadenze:
le prime due rate entro il 31 luglio 2019 e il 30 novembre 2019 le restanti 16 rate, entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglioe 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. La prima e la seconda rata sonopari al 10% del dovuto; le restanti rate invece sono di pari importo.

Quali cartelle si possonorottamare?


Possonoessere rottamate tutte le cartelle esattoriali, a prescindere dall’importo edal tipo di credito, purchè si tratti di ruoli affidati all’Agente dellaRiscossione dal 2000 al 2017. 
Sono,tuttavia, esclusi dalla rottamazione i seguenti crediti:
  • recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimidall’Unione Europea;
  • crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito diprovvedimenti e sentenze penali di condanna;sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie oper violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti aglienti previdenziali.

Chi può rottamare le cartelle


Tuttipossono rottamare le cartelle esattoriali, sia persone fisiche che giuridiche,a prescindere dal reddito.
Possono aderire alla rottamazione anche coloro che avevano già aderito:
alla prima rottamazione e sono decaduti per non aver versatotempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;alla rottamazione-bis nel solo caso in cui siano state saldate,entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate in scadute nei mesi di luglio,settembre e ottobre 2018.

Saldo e stralcio cartelle:cos’è e come funziona


Ilsaldo e stralcio delle cartelle consente di pagare solo una percentuale dellasorte capitale, decurtando sanzioni e interessi.
La percentuale da pagarecambia in base al reddito risultante dall’Isee del nucleo familiare.
Essacorrisponde al: 
  • 16% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi diritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee fino a 8.500 euro;
  • 20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi diritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee da 8.500,01 a 12.500 euro;
  • 35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi diritardata iscrizione a ruolo per chi ha l’Isee da 12.500,01 a 20.000 euro. 
L’importo"stralciato" può essere pagato:
  • in unica soluzione con scadenza il 30 novembre 2019;
  • in massimo 5 rate consecutive scadenti il 30 novembre 2019 (35%del dovuto), il 31 marzo 2020 (20%), il 31 luglio 2020 (15%), il 31 marzo 2021(15%) e il 31 luglio 2021 (15%).

Quali cartelle si possonostralciare


Sipossono stralciare esclusivamente le cartelle aventi ad oggetto: 
  • imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, a titolo di tributi e relativiinteressi e sanzioni. 
Si tratta dei debiti per omesso versamento Irpef e Iva aseguito di autoliquidazione e controllo automatico della dichiarazione deiredditi.contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenzialiprofessionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi dell’INPS,con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento.

Chi può stralciare le cartelle


Ilsaldo e stralcio può essere richiesto solo dalle persone fisiche (sonoquindi escluse le società, le associazioni, gli enti ecc.) che si trovino in una gravee comprovata difficoltà economica e cioè:
  • che abbiano un Isee inferiore a 20mila euro; che abbiano avviato la procedura di liquidazione del patrimonio(sovraindebitamento), a prescindere dal valore dell’Isee. 
In tale ipotesil’importo da pagare a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione èpari al 10% di quello dovuto.

Differenza tra rottamazione esaldo e stralcio


Comesi può notare, le differenze tra rottamazione e saldo e stralcio sono leseguenti: 
Beneficio:
  1. con la rottamazione si decurtano interessi e sanzioni e sipaga l’integrale importo originario della cartella (oltre aggio e diritti dinotifica);
  2. con il saldo e stralcio si decurtano sanzioni e interessi e si pagasolo una percentuale (16%, 20% e 35%) dell’importo originario, in base all’Isee.
Tipologie di cartelle
  1. conla rottamazione si possono definire quasi tutte le tipologie di credito (multe,tasse, contributi ecc.);
  2. con il saldo e stralcio si possono definireesclusivamente Irpef e Iva (soltanto se dovuti a seguito di presentazione delladichiarazione dei redditi) e contributi previdenziali di casse e private elavoratori autonomi Inps, con esclusione di quelli richiesti a seguito diaccertamento.
Tipologie di beneficiari: 
  1. larottamazione può essere definita da qualunque contribuente (persona fisica osocietà), a prescindere dal reddito;
  2. il saldo e stralcio è a beneficioesclusivamente delle persone fisiche in grave difficoltà economica (con Iseeinferiore a 20mila euro oppure che abbiano aperto la procedura di liquidazionedel patrimonio).
Ovviamente,chi ha i requisiti per accedere al saldo e stralcio, ha il vantaggio di ridurreulteriormente il debito rispetto alla rottamazione, tenendo conto tuttavia delfatto che, mentre con il saldo e stralcio le rate possibili sono solo 5, con larottamazione sono fino a 18.

(a cura dell’Avv. Maria Monteleone)


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