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06/03/2019, 11:01

pace fiscale, commissione tributaria, definizione agevolata, causa, avviso di accertamento, liti pendenti,



Pace-fiscale:-cause-contro-l’Agenzia-delle-Entrate


 Ci ha agito contro il Fisco instaurando una causa in commissione tributaria può chiudere la lite, in ogni stato e grado del giudizio, pagando solo l’importo del tributo al netto degli interessi e delle sanzioni irrogate.



Tra le recenti misure di cosiddetta "pacificazione fiscale",volte ad avvicinare contribuente e Fisco e ad estinguere i debiti tributari, viè la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti.

Tale strumento,dedicato a chi abbia instaurato una causa contro l’Agenzia delle Entrate perl’impugnazione di un avviso di accertamento o di altro atto impositivo,consente di chiudere definitivamente la lite pagando un importo in misuraridotta. 
Per liti pendenti si intendono esclusivamente le cause tributariecontro l’Agenzia delle Entrate, attualmente in primo grado, in appello o inCassazione. Non è quindi possibile, per esempio, definire le liti pendentidinanzi al tribunale o al giudice di pace.
Lachiusura anticipata della causa potrebbe risultare particolarmente convenientequando le probabilità di perdere il giudizio sono elevate.
Ciò accade quando,per esempio, il giudizio di primo grado non è andato come si sperava e ilgiudizio di appello sembra non dare buone prospettive di riuscita. E’ proprio inbase alla posizione di vantaggio/svantaggio delle parti che cambia lapercentuale da pagare per chiudere la lite.
La definizione delle liti tributarie pendenti non deve essere confusa con la definizione agevolata delle cartelle esattoriali (meglioconosciuta come rottamazione): quest’ultima misura si riferisce esclusivamentealle cartelle di pagamento, a prescindere dal fatto che le stesse siano state omeno impugnate e che via sia dunque un giudizio in corso.Vediamocome funziona la pace fiscale nelle cause control’Agenzia delle Entrate(definizione agevolata delle lititributarie), quando è possibile, quanto si risparmia e come si presenta ladomanda.

Definizioneagevolata liti tributarie: come funziona?


Ciha agito contro il Fisco instaurando una causa in commissione tributaria,avente ad oggetto atti impositivi, può chiudere la lite, in ogni stato e gradodel giudizio, pagando un importo uguale al valore della controversia. Pervalore della controversia si intende l’importo del tributo alnetto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogatecon l’attoimpugnato; se la controversia ha ad oggetto solo le sanzioni,il valore coincide somma di queste.
Seil ricorso pende in primo grado, la controversia puòessere definita pagando il del 90% del valore della controversia.Se, invece, l’Agenzia delle Entrate risulta soccombente, lacontroversia può essere definita pagando: 
  • il 40% del valore della controversia (soccombenza inprimo grado)·        
  • il 15% del valore della controversia (soccombenza in secondogrado)
Le litipendenti in Cassazione alla data del 19 dicembre 2018, perle quali l’Agenzia delle Entrate risulti soccombente in tutti i precedentigradi di giudizio, possono essere definite pagando di un importo pari al 5% delvalore della controversia.

Definizione agevolata lititributarie: quali cause?


Lecause definibili sono quelle aventi ad oggetto l’impugnazione di attitributari impositivi. L’atto introduttivo del giudizio in primogrado deve essere stato notificato alla controparte entro il 24 ottobre 2018 eil processo non deve essersi concluso con pronuncia definitivaalladata di presentazione della domanda didefinizione agevolata.

Definizione agevolata lititributarie: domanda


La domanda di definizioneagevolata delle liti deve essere presentata entro il 31 maggio 2019,utilizzando l’apposito modello pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate edisponibile al seguente link: Domanda definizione agevolata liti tributarie 2019. 
Occorre presentare una singola domanda per ciascuna controversiatributaria autonoma (una per ogni atto impugnato).Ladomanda può essere trasmessa:
  • direttamente dai contribuenti abilitati ai servizitelematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • incaricando un commercialista oaltro intermediario abilitato;
  • recandosi presso uno degli Uffici territoriali di una qualunqueDirezione provinciale dell’Agenzia delle Entrate.
Ladomanda deve essere in ogni caso sottoscritta dalrichiedente e dall’eventuale soggetto incaricato. Si ricorda che è legittimatoa chiedere la definizione agevolata solochi ha introdotto la lite (o chi è subentrato al suo posto nel giudizio).

Definizione liti tributarie:quante rate?


L’importoda pagare a seguito della definizione della litetributaria può essere versato: 
  • in unica soluzione entro il 31 maggio 2019; solo se l’importo supera i mille euro,
  • in un numero massimo di20 rate trimestrali con le seguenti scadenze: 31agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal2019.
Perle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali adecorrere dal 1 giugno 2019 alla data del versamento.

Definizione liti tributarie:quando si perfeziona?


La definizionedella lite si perfeziona con il pagamentointegrale dell’importo dovuto o della prima rata a seguitodi presentazione della domanda. Se non ci sono importi da versare, ladefinizione si perfeziona con la sola presentazione della domanda. 
Ladefinizione non consente di chiedere la restituzione delle somme eventualmentegià versate in corso di causa o prima(neppure se eccedenti rispetto all’importo dovuto per la definizione).


(a cura dell’Avv. Maria Monteleone)


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