Job Act, legge di stabilità e sgravi contributivi

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto dei significativi sgravi contributivi per i datori di lavoro privati (escluso quelli del settore agricolo) che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato nel 2015.
La nuova normativa, tuttavia, prevede la soppressione di precedenti formule di assunzione agevolata, in particolare quelle previste dalla Legge n°407/1990 per i disoccupati. Vediamo dunque nel dettaglio cosa prevede la nuova disciplina e che cosa invece cambia, anche rispetto agli incentivi previsti dalla precedente riforma della Legge Fornero (Legge n°92/2012).

Assunzioni agevolate 2015

Secondo la nuova Legge di Stabilità, per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato decorrenti dal 1 gennaio 2015 e stipulate entro il 31 dicembre 2015, i datori di lavoro sono esonerati dal versamento dei contributi previdenziali INPS, fino a 36 mesi, per non oltre €.8.060 l’anno (esclusi dall’agevolazione premi e contributi INAIL). Il beneficio si applica per nuovi assunti senza contratto stabile da almeno sei mesi.

In estrema sintesi:

• assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori non occupati nei 6 mesi precedenti,
• sgravio del 100%,
• Premio INAIL dovuto,
• Agevolazioni per assunzioni da gennaio e stipulate entro dicembre 2015.

Incentivi soppressi

Da gennaio 2015 sono soppresse le agevolazioni contributive della Legge n°407/1990, che all’articolo 8 comma 9 prevedeva agevolazioni contributive per i datori di lavoro (imprese, enti pubblici economici, consorzi di imprese e datori iscritti agli albi professionali) che assumevano a tempo indeterminato, anche part-time, lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, sospesi dal lavoro o in CIG.
Le agevolazioni (compresa riduzione del premio INAIL) consistevano in una riduzione dei contributi per 36 mesi, pari al 50% per tutti i datori di lavoro; 100% per imprese operanti nel Mezzogiorno e imprese artigiane.

In estrema sintesi:

• assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con almeno 24 mesi di disoccupazione,
• sgravio del 50% per tutti (100% per imprese del Mezzogiorno e artigiane),
• riduzione premio INAIL,
• agevolazioni per assunzioni senza limiti temporali,
• Se l’azienda ha effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo e intende assumere nuovo personale per pari unità, può farlo solo dopo 6 mesi dalla cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.

Altri sgravi

In realtà, anche la Riforma del Lavoro Fornero (Legge n°92/2012) ha introdotto una formula di assunzione agevolata per i disoccupati da almeno 12 mesi: lo sgravio contributivo si applica in questo caso per assunzioni di donne di qualsiasi età e lavoratori di oltre 50 anni.
La riduzione dei contribuiti INPS è al 50% per 36 mesi, in un arco di tempo di 12 o 18 mesi (contratto determinato o indeterminato).
Mentre finora le due opzioni per assumere disoccupati potevano sovrapporsi (Legge n°407/90 e Legge Fornero) – tanto da portare l’INPS a chiarire come fosse da applicare in questi casi quella valevole per 24 mesi, eventualmente utilizzando entrambe in alcune circostanze (Circolare 111/2013) con la Legge di Stabilità e la soppressione della 407 il “problema” non si pone più.

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