Cosa è l’anticipazione dell’indennità di cassa integrazione, mobilità o di solidarietà

Possono passare molti mesi prima che l’INPS eroghi gli importi dovuti ai lavoratori in Cassa Integrazione, Mobilità o con contratti di solidarietà ma in questi casi è possibile che le Banche vengano incontro senza oneri aggiuntivi.

Se un’azienda mette i propri dipendenti in Cassa Integrazione o, peggio, in Mobilità è sicuramente un problema. Ma per i lavoratori il problema diventa maggiore quando la relativa indennità (di Cassa o di Mobilità o l’integrazione di solidarietà) deve essere erogata direttamente dall’INPS, senza che l’azienda possa fare da intermediario di pagamento.

In questo caso i tempi burocratici possono allungarsi notevolmente e proprio per ovviare questo brutto inconveniente è possibile chiedere che le Banche intervengano e concedano una anticipazione del dovuto.

L’Anticipo su Cassa Integrazione Guadagni, Mobilità o su Contratti di Solidarietà è un contratto di finanziamento vero e proprio con il quale le Banche con cadenza mensile, concedono a un soggetto, un’anticipazione a tasso zero dell’indennità di cassa integrazione, di mobilità o dell’indennità di solidarietà.

Non tutti gli istituti bancari prevedono questo tipo di contratto, ma oramai sono moltissimi.

Il fine é proprio quello di venire incontro al lavoratore nel periodo che intercorre tra il momento in cui l’azienda in cui lavora ha presentato la domanda di Cassa Integrazione o di Contratto di Solidarietà e il momento in cui l’INPS procede all’effettivo pagamento dell’indennità.

Qualche parametro di riferimento per capire di cosa si tratta. L’ammontare del finanziamento erogato di solito non potrà superare l’80% dell’importo della retribuzione mensile percepita nel caso di anticipo su Cassa Integrazione Guadagni, o il 50% della retribuzione mensile persa nel caso di anticipo su Contratti di Solidarietà, percentuale che comunque deve rientrare nel limite di 1.000 euro mensili (per un periodo massimo di nove mesi).

In ogni caso, per molte Banche che prevedono questo tipo di contratto, l’importo dell’anticipazione normalmente non può superare complessivamente i 7.000 euro.

L’anticipazione avrà effetto fino a quando l’INPS provvederà a liquidare le somme oggetto dell’indennità di Cassa Integrazione Guadagni o di solidarietà e, in ogni caso, non oltre nove mesi dalla prima erogazione.

L’interesse delle Banche che concedono questo tipo di finanziamento a tasso zero è quello di far aprire un contratto di conto corrente presso l’istituto concedente per i lavoratori che ancora non ce l’hanno o di incrementare i movimenti di cassa per coloro i quali hanno già il conto corrente attivo.

Infatti è normale che l’anticipo su Cassa Integrazione Guadagni o su Contratti di Solidarietà venga subordinato alla titolarità di un conto corrente sul quale appunto verranno corrisposti gli anticipi.

Per gli istituti di credito, l’anticipo su Cassa Integrazione Guadagni o su Contratti di Solidarietà è un prodotto sicuro. Il rischio principale è costituito dalla revoca dell’affidamento nel caso in cui l’Ente competente respinga la domanda di ammissione alla Cassa Integrazione o al Contratto di Solidarietà presentata dal datore di lavoro.

Considerando la cosa nella sua globalità, e verificato che le Banche con questo contratto non stanno facendo nessun regalo ma i propri interessi, si può ritenere che comunque questo tipo i finanziamento in determinati casi può essere utile.

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